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4 pas a Cavalion - Passeggiando nella storia di Cavallerleone

Benvenuti a Cavallerleone, lungo un itinerario cicloescursionistico che unisce natura, devozione e cultura.
Il nome di Cavallerleone affonda le sue radici nell'epoca romana e medievale, derivando dal latino caballarium — antico luogo di allevamento di cavalli — e dal nome proprio Leone, probabile possessore del fondo.
La prima attestazione ufficiale risale a una bolla papale del 1184, ma le origini del borgo sono ancora più antiche e riconducibili alla "corte Magra" già menzionata all'inizio dell'XI secolo. Nel corso del Medioevo questo territorio strategico passò di mano in mano tra le più importanti dinastie locali, dai signori feudali Olderico Manfredo e i Marchesi di Busca, fino alle contese che videro protagonista il vicino comune di Savigliano. Dopo essere stato ceduto ai signori di Nucetto, nel 1356 il borgo entrò definitivamente nell'orbita dei Savoia-Acaja. La nascita ufficiale della comunità civile si consolidò nel XV secolo, prima con la concessione delle immunità e poi con lo storico Statuto del 1439, approvato dal Duca Ludovico di Savoia.
Il paese ha attraversato nei secoli eventi cruciali, come il saccheggio francese del 1536 e un'estrema frammentazione feudale, risolta solo nel 1762 quando l'intero territorio fu infeudato a Luigi di Savoia, Principe di Carignano. Anche l'epopea napoleonica ha lasciato il segno, con la nascita del Consiglio Municipale del dipartimento della Stura dopo la battaglia di Marengo, prima del definitivo ritorno alla corona sabauda e all'Unità d'Italia. A dare l'impronta decisiva all'identità che oggi incontriamo lungo il percorso è stata però l'archeologia industriale legata alla seta. Tra il Settecento e l'Ottocento sorse qui l'imponente filatoio Gioannetti-Ceriana: un setificio che impiegava oltre 200 operai e produceva il pregiato filato d'organzino. L'attività si fermò nel 1936, ma la sua eredità ha inserito stabilmente il paese nell'itinerario storico-turistico de “La via verde della seta”.
Oggi, pedalando e camminando in un affascinante mosaico tra palazzi, castelli, ville e cascine storiche, la storia locale si manifesta ovunque attraverso suggestivi elementi visivi. Lungo l'itinerario, ogni antica corte sabauda, ogni facciata nobiliare e ogni torre medievale che si incontra racconta una pagina di storia piemontese, trasformando l'escursione in un vero e proprio viaggio nel tempo, sospeso tra il fascino del passato e la bellezza della natura circostante.
Mappa

Tracciato e tappe

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